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Trionfo
in Coppa Italia femminile
Dopo una serie di gare belle, incerte e combattute fino
all'ultimo punto, il team femminile del Capri Sporting Club si aggiudica
la Coppa Italia regionale, piegando, una dopo l'altra, tutte le sue avversarie,
nell'ordine Capri Sport Academy, Tennis Club Napoli, ASTC Sapri, C.T.
Teleria, SCTG Lamberti e La Tartaruga. Ha vinto la squadra più forte.
Anzi, forse ha vinto proprio perché "squadra". Tutti hanno dato il loro
contributo in maniera encomiabile: Francesca Vuotto, sempre diligente
e capace di tirar fuori al momento opportuno i colpi decisivi ed alzare
il livello di gioco, Giada Falanga che con quell'aria da "ma voi siete
tutti matti" ha vinto match straordinari, spesso stringendo i denti di
fronte alle avversità, e Anna Passannante, autentica match-winner, che
con umiltà e abnegazione e riuscita a restare imbattuta sia nei singolari
che nei doppi, dove non ha ceduto neppure un punto. Ultimo, ma non per
questo meno importante, il capitano Paolo Coppola, capace di dare il contributo
tecnico e morale necessario per spingere le golden-girl al trionfo finale.
Con tutta probabilità la prima gara del calendario, una partenza a razzo
nel "derby" con il team del Capri Sport Academy ha dato il là ed ha fatto
scattare la molla giusta, quella che porta ai tronfi. Schiantato 3:0 i
cugini isolani, le ragazze ci hanno dato dentro con l'impegno, la dedizione
e la determinazione giusta, seguite passo dopo passo dall'occhio vigile
e dai consigli di capitan Coppola. I match successivi si sono disputati
al limite delle risorse fisiche e psicologiche, sempre con toni aggressivi
alle risposte e con l'abilità giusta nell'impedire alle avversarie di
giocare in pressing. Il commento del capitano Coppola, raggiante al termine
dell'ultimo match la dice lunga: "E' stato difficile perchè le avversarie
hanno giocato una gran partita, specie al servizio e nel gioco da fondo,
ma ce l'abbiamo fatta il merito è di tutti. Ora si corre a festeggiare".
Un trionfo che al sodalizio anacaprese, presieduto da Sergio e Guido Gargiulo
e diretto dal Maestro Peppino Di Stefano mancava da oltre vent'anni e
che, nella ricorrenza del 25° anniversario della fondazione del circolo
getta legittime basi per un atteso ed auspicato rilancio.



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